#MICIA
I racconti di #MICIA
Le avventure di Micia tra l’orto, il fienile e la soffitta del casolare.
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#9 Tre becchi sotto il portico
La mattina dopo l’avventura nel capanno, Micia trovò sul davanzale un piattino preparato dalla nonna: conteneva mangime con semini minuti per i pulcini di Franci.
Li portò sotto il portico. La bicicletta del nonno era appoggiata al muro, accanto alla porta verde, con il cestino davanti e il campanello che brillava al sole.
Sul pavimento di cotto camminavano Franci e tre piccoli batuffoli gialli. Chicco arrivò per primo, seguito dagli altri due, che si fermavano a ogni fuga fra le mattonelle.
Micia prese un pizzico di semini e lo lasciò cadere davanti a sé.
I tre pulcini corsero tutti nello stesso punto. Uno allungava il collo, un altro girava di lato e Chicco continuava a trovarsi dietro le loro codine.
«Un momento», disse Micia. «Qui c’è posto per tutti, ma sembra una merenda in un francobollo.»
Franci chiocciò piano e i piccoli si voltarono verso di lei.
Micia allargò il gesto della zampina. I semini caddero in un piccolo ventaglio sul pavimento, come una pioggerella dorata.
Questa volta ogni pulcino trovò il proprio spazio. Chicco abbassò il becco, poi alzò subito la testa, soddisfatto.
«Pio!»
«Credo che abbia detto buonissimo», tradusse Micia.
Franci li guardava con un’ala appena scostata dal corpo. Uno dei piccoli seguì un semino fino all’ombra della bicicletta, lo beccò e tornò dagli altri.
Micia si sedette accanto al pilastro, tenendo il piattino sulle ginocchia. Aspettò prima di spargerne ancora.
Dal cortile arrivavano il fruscio del fico e il rumore della nonna che scuoteva una tovaglia.
«Oggi il portico ha tre piccoli musicisti», pensò.
Facevano soltanto pio, ma non entravano mai tutti insieme.
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Il primo racconto arriverà presto.
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