#MICIA
I racconti di #MICIA
Le avventure di Micia tra l’orto, il fienile e la soffitta del casolare.
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#25 Un concerto nel laghetto
Quella sera Micia stava chiudendo le imposte del casolare quando sentì un suono arrivare dal bosco.
«Cra… cra-cra… cra.»
Poi silenzio. Poi, di nuovo, tante voci insieme.
Micia inclinò un orecchio. Sembrava che qualcuno stesse provando una canzone senza riuscire a cominciare.
Prese la vecchia lampada a olio e seguì il sentiero. La luce scivolava sulle radici e sulle foglie, mentre fra i rami comparivano piccoli pezzi di cielo stellato.
A ogni curva il rumore si faceva più vicino. Ma quando Micia raggiunse il laghetto, tutto tacque.
«Ho sbagliato posto?»
Restò ferma sulla riva. Davanti a lei c’erano soltanto acqua scura, canne e il riflesso tremolante della luna.
Poi una voce gracchiò proprio accanto alle sue zampine.
Micia sobbalzò. Una ranocchia era seduta su una pietra bassa.
«Ah, eri tu!»
Dall’altra sponda rispose un’altra rana. Una terza si unì da qualche parte fra le canne e, poco dopo, il laghetto intero tornò a cantare.
Micia provò a seguirne il ritmo battendo piano una zampina sul ginocchio. Ma appena pensava di averlo imparato, una voce entrava prima e un’altra si prendeva una lunga pausa.
«Questo concerto è più difficile del previsto.»
Si sedette su un tronco, posando la lampada accanto a sé. Smise di contare e rimase ad ascoltare.
Quando si alzò per tornare, il coro si interruppe ancora. Micia aspettò immobile.
Una rana fece un piccolo «cra».
«Buonanotte anche a te», sussurrò.
Dietro di lei, lungo il sentiero, il concerto ricominciò.
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Il primo racconto arriverà presto.
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