#MICIA
I racconti di #MICIA
Le avventure di Micia tra l’orto, il fienile e la soffitta del casolare.
-
#21 La pioggia delle olive
Il pomeriggio dopo il viaggio immaginato in soffitta, Micia raggiunse Pucci, Lillo e Franci nell’oliveto. Sotto i tronchi contorti avevano steso grandi reti verdi. Fra le maglie riposavano già olive chiare e scure.
Micia prese il piccolo pettinino di legno e cominciò da un ramo basso. Ogni passata faceva cadere qualche oliva con un ticchettio leggero.
«Sembra una pioggerella», disse Pucci.
Lillo raccolse due lembi della rete vicino alla cassetta. Franci, intanto, separava le foglie dalle olive in un vassoio di vimini.
Micia voleva finire tutto il ramo prima degli altri. Allungò le zampine, pettinò ancora e sentì le braccia diventare pesanti. Tre goccioline di sudore le spuntarono vicino alla fronte.
Sospirò.
«Questo ramo non finisce mai.»
Proprio allora un’oliva rimbalzò sulla rete e rotolò dietro una piega. Pucci la seguì con il musetto.
«Questa, invece, vuole scappare!»
Micia abbassò il pettinino e si chinò a cercarla. La trovò insieme ad altre due, nascoste sotto una foglia.
«Qui sotto c’è un altro raccolto.»
Lillo le mostrò come sollevare piano il bordo della rete. Le olive rotolarono verso la cassetta, ma una foglia arrivò per prima.
Franci la tolse ridendo.
«Tu non sei invitata al frantoio.»
Micia aiutò Lillo con la rete mentre riposava le braccia. Poi bevvero un po’ d’acqua all’ombra del tronco.
Quando riprese il pettinino, scelse un rametto più vicino e lavorò senza fretta. Il ticchettio ricominciò.
Pucci drizzò le orecchie.
«È tornata la pioggia.»
Micia sorrise.
«Per fortuna abbiamo portato le reti invece degli ombrelli.»
Leggi il racconto →
Il primo racconto arriverà presto.
Tutti i racconti
Torna al sito