#MICIA
I racconti di #MICIA
Le avventure di Micia tra l’orto, il fienile e la soffitta del casolare.
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#20 La soffitta dei giochi dimenticati
La mattina dopo la festa di paese, Micia salì in soffitta per cercare una scatola vuota. Voleva sistemare i nastri rimasti nel cassetto del cucito.
Sotto le grandi travi di legno c’erano scatoloni, un vecchio baule e coperte piegate. Dall’abbaino entrava una luce dorata che faceva brillare la polvere nell’aria.
Micia sollevò un foglio di carta spiegazzata. Sotto comparve un trenino di legno. Poi trovò una trottola, una palla blu e arancione e un razzo con la punta rossa.
«Ma allora eravate tutti qui!»
Si sedette sul tappeto e posò il razzo davanti alle zampine. Appena lo lasciò, però, quello si inclinò da un lato.
Micia lo raddrizzò. Il razzo tornò a dondolare.
«Non vorrai partire storto.»
Fra le costruzioni trovò un martelletto. Lo prese, ma prima di usarlo si fermò a guardare meglio: una delle alette era appoggiata proprio sulla piega del tappeto.
Micia tenne fermo il razzo con una zampina e lasciò il martelletto abbassato nell’altra.
«Forse non sei tu quello da aggiustare.»
Scostò il giocattolo, distese la piega e provò di nuovo. Stavolta il razzo rimase diritto.
Per festeggiare, mise due cubetti ai lati e immaginò una rampa di lancio. Il trenino avrebbe portato i passeggeri; la palla, naturalmente, sarebbe stata un pianeta.
Quando scese, Micia aveva trovato una piccola scatola vuota per i nastri. Lasciò i giochi ordinati sul tappeto, pronti per mostrarli agli amici.
Sulla scala si voltò ancora verso il razzo.
«Aspettateci. Il viaggio comincia dopo merenda.»
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Il primo racconto arriverà presto.
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