#MICIA
I racconti di #MICIA
Le avventure di Micia tra l’orto, il fienile e la soffitta del casolare.
-
#19 Una piadina sotto le luminarie
La sera dopo aver contato le stelle, Micia andò alla festa di paese con Pucci e Lillo. Sopra la piazza brillavano fili di lampadine rosse, verdi, blu e dorate. L’orologio del municipio spuntava fra i tetti.
«Queste almeno non si spostano mentre le conto», disse Micia.
Poi arrivò un profumo così buono che si dimenticò subito delle luci.
Sotto una tenda a righe, Franci aveva preparato una bancarella di specialità romagnole: piadine calde impilate, formaggi sui taglieri e salumi affettati. In una ciotola c’era del formaggio morbido, bianco come una nuvola.
Micia scelse una piadina con prosciutto, formaggio e rucola. Franci la ripiegò e gliela porse dentro una tasca di carta.
Micia la prese con una zampina e si voltò verso Lillo per mostrargliela. La piadina si inclinò e una foglia di rucola cominciò a scivolare.
«Aspetta!» esclamò Pucci.
Micia mise subito l’altra zampina sotto la carta. La foglia rimase sul bordo, tremando appena.
Franci sorrise.
«Le cose buone meritano due zampine.»
Micia raddrizzò la piadina e la tenne ben ferma. Pucci e Lillo si avvicinarono al banco, divertiti dal piccolo salvataggio.
Franci preparò anche le loro: una con prosciutto per Pucci e una con formaggio e rucola per Lillo.
I tre amici trovarono una panchina ai margini della piazza. Da lì vedevano la bancarella, l’arco di luminarie e il quadrante illuminato del municipio.
Micia diede finalmente il primo morso.
«Allora?» chiese Lillo.
Lei sorrise, aspettò di aver finito di masticare e rispose:
«Questa festa ha proprio un buon sapore.»
Leggi il racconto →
Il primo racconto arriverà presto.
Tutti i racconti
Torna al sito