#MICIA
I racconti di #MICIA
Le avventure di Micia tra l’orto, il fienile e la soffitta del casolare.
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#15 Un po’ di riposo dopo tanta salita
Dopo aver aiutato Molly all’abbeveratoio, Micia prese un cestino e raggiunse Roby, il gatto tigrato, sulla strada di terra che saliva dietro il pascolo. Volevano portare alla nonna qualche ciliegia matura.
Ai lati crescevano querce e castagni. Più in alto comparve un ciliegio enorme: il tronco era largo, i rami si allungavano sopra la strada e fra le foglie brillavano coppie di frutti rossi.
Vicino all’albero, le viti correvano lungo bassi sostegni di legno, con foglie grandi, viticci arricciati e grappoli d’uva nera.
«Quell’ombra sembra fatta per una sosta», disse Roby.
Micia raccolse poche ciliegie da un ramo basso e le mise nel cestino. Poi lo posò sul sentiero per riposare le zampine.
Il fondo rimase inclinato. Una ciliegia uscì e cominciò a rotolare verso valle.
Roby la fermò con una zampina.
«Questa vuole tornare al casolare prima di noi.»
Micia riprese il cestino, contrariata.
«Non possiamo neanche sederci?»
Da dietro il tronco comparve Tobia, il pastore maremmano dal pelo bianco. Cercava anche lui un posto fresco.
«Fra quelle due radici c’è un pezzetto di terra piano.»
Micia provò. Il cestino restò fermo, al riparo del tronco.
Si sedette sulla radice più larga, mentre Roby si accomodava nell’erba. La strada continuava a salire davanti a loro, ma lì non c’era più fretta.
Tobia si distese accanto a Roby, allungando le zampe sull’erba.
«Adesso anche le ciliegie possono riposare.»
Micia guardò il cestino e sorrise.
Quando ripartirono, lo tenne con entrambe le zampine. Al casolare, la nonna lavò i frutti e ne sistemò alcuni in una ciotola.
Micia raccontò della ciliegia in fuga.
«Per fortuna Roby le ha ricordato che la merenda si fa insieme.»
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Il primo racconto arriverà presto.
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