#MICIA
I racconti di #MICIA
Le avventure di Micia tra l’orto, il fienile e la soffitta del casolare.
-
#11 Il secchio che cambiava voce
La mattina seguente, dalla cucina arrivava il profumo delle focaccine preparate con la farina del mulino. Prima di fare colazione, Micia andò nella stalla di Molly. Pucci la accompagnò trotterellando.
La mucca aveva grandi chiazze castane sul mantello bianco, orecchie marroni e un musetto rosa. Sollevò la testa dalla mangiatoia per salutarli.
«Arrivate giusto in tempo.»
Lillo li aspettava con un secchio pulito e un bidoncino per portare il latte al casolare.
Micia si lavò le zampine e si sedette sullo sgabello basso accanto a Molly. Sistemò il secchio e cominciò a mungere con gesti delicati, come le aveva insegnato il nonno.
I primi getti fecero un suono squillante: tin, tin, tin.
Pucci drizzò un orecchio. Lillo teneva il coperchio del bidoncino e muoveva appena il naso a tempo.
Dopo un po’, però, il rumore diventò più morbido. Non sembrava più lo stesso secchio.
Micia aggrottò le sopracciglia.
«Si è stancato di cantare?»
Molly voltò appena il muso verso di lei.
«Guarda che cosa c’è dentro.»
Micia si fermò un momento e appoggiò una zampina sulla propria gamba, lasciando l’altra sullo sgabello. Nel secchio c’erano latte e qualche bollicina.
Lillo indicò il fondo: all’inizio i getti incontravano il metallo; adesso cadevano sul latte già raccolto.
«Allora il secchio non è stanco. Ha cambiato voce!»
Pucci appoggiò il mento sulle zampine. La seconda voce gli piaceva: sembrava una piccola pioggia.
Finita la mungitura, Micia e Lillo riempirono il bidoncino e lo chiusero. Ringraziarono Molly e tornarono al casolare.
La nonna scaldò il latte e mise le focaccine nel cestino.
Micia bevve un sorso e si ritrovò un baffetto di schiuma.
«Il mulino ci ha dato la farina, Molly il latte. Io ho trovato i baffi della colazione.»
Leggi il racconto →
Il primo racconto arriverà presto.
Tutti i racconti
Torna al sito